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“PUSH FOR A CHANGE”
e vivi il cambiamento

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Per il lancio dell’edizione 2016, BIOFACH, la più grande fiera internazionale dedicata al mondo del biologico (Norimberga, 10-13 febbraio 2016), ha sviluppato Biowandler, un dispositivo che converte frutta e verdura convenzionale in biologica con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della produzione sostenibile e dell’impatto ambientale e sociale positivo che questa genera.


Dislocato all’aperto, in prossimità dei mercatini rionali, Biowandler offre ai consumatori la possibilità di scambiare frutta e verdura proveniente da filiera convenzionale appoggiandola su un bancone circolare mobile e di avviare il processo premendo semplicemente il tasto “PUSH FOR A CHANGE”. Da questo scambio si ricevono, oltre al corrispettivo in natura da produzione biologica, o un oggetto correlato al prodotto scambiato - un pelapatate, un filone di pane – o un ulteriore valore aggiunto che può essere rappresentato anche da un gesto, da una gentilezza – un fiore, una stretta di mano - che tocca l’animo del consumatore e avvicina la sua coscienza a una produzione, a un consumo e a un futuro più virtuoso e sostenibile per tutti.    


LA SPINTA GENTILE

Non a caso BIOFACH si tiene in Germania, paese le cui politiche economiche e sociali da oltre trentanni sono dettate dalla teoria del nudge, la cosiddetta spinta gentile, quel concetto che, nel campo dell'economia comportamentale e della filosofia politica, sostiene che rinforzi positivi e suggerimenti o aiuti indiretti ai cittadini abbiano la capacità di influenzare i motivi e gli incentivi alla base delle loro scelte con la stessa efficacia - o addirittura maggiore in quanto tocca corde emotive e accresce la consapevolezza - di istruzioni dirette o norme legislative. Richard Thaler e Cass Sustein nel loro libro Nudge: La spinta gentile individuano lo scopo di tale strategia nel migliorare il benessere delle persone orientando le loro decisioni ma preservando la libertà di scelta (Paternalismo libertario).



Il fatturato del settore agroalimentare biologico in terra tedesca è il più elevato d’Europa e in continua crescita (Rapporto ICE). Secondo l’ultima edizione di Biofach “nel 2014 le famiglie tedesche hanno speso il 4,8% in più in alimenti e bevande biologiche rispetto all’anno precedente” (Relazione di chiusura – BIOFACH 2015). Dal report si evince che i consumatori tedeschi, anche nelle fasce più giovani, consumano prodotti biologici, sono attenti all’origine dei prodotti e hanno una propensione verso la sostenibilità ambientale e il commercio equosolidale.  


NUOVI NEGOZI "SOSTENIBILI"

Questo ha fatto sì che, oltre alle grandi catene GDO specializzate in prodotti bio, si sia sviluppata una fitta rete di negozi specializzati.
ORIGINAL UNVERPACKT, ad esempio, è il supermercato che ha fatto della sostenibilità ambientale la sua mission principale. Il progetto è nato dall’idea di due ragazze berlinesi, Sara Wolf e Milena Glimbovsk, e da una campagna di crowdfunding che in pochi mesi ha permesso loro di aprire il negozio nel quartiere di Kreuzberg a Berlino. Nel negozio, alimentato da fonti di energia rinnovabile, si trovano solo prodotti biologici a km zero, rigorosamente sfusi. Banditi sacchetti di plastica e imballaggi, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale. 

Ma anche l’Italia, in cui il mercato retail dei prodotti biologici è in crescita e ha raggiunto nel 2014 un valore superiore ai 2,1 miliardi di euro (Rapporto Bio-Retail di Ismea), ha visto negli ultimi anni la nascita di numerosi progetti che si sono trasformati in negozi e locali eco-sostenibili.


NEGOZIO LEGGERO è la versione italiana di Original Unverpackt, nato a Torino, ma presto arrivato anche in altre città italiane, dal progetto di Ecologos - ente di ricerca scientifica e ambientale che parte dal basso e coinvolge cittadini e amministrazioni - e Rinova, società di sviluppo focalizzata sulla riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse. Al Negozio Leggero i clienti fanno la cosiddetta “spesa alla spina”, si portano i propri contenitori da casa e comprano prodotti biologi, alimentari e non. E le consegne a domicilio avvengono in bicicletta, naturalmente a impatto zero.


IL BIO ALLA PORTATA DI TUTTI

Per avvicinare e sensibilizzare i consumatori al mondo del biologico, all’interno del negozio di prodotti locali e biologici Bielò, è nato a Padova ULTIMO MINUTO BIO.


Il progetto, studiato da Sefea – Società Europea di Finanza Etica e Alternativa -  prevede un corner per la vendita a prezzi scontati e vantaggiosi di prodotti biologici e a km zero invenduti o con una scadenza ravvicinata provenienti da EcorNaturaSì, società specializzata nella distribuzione di prodotti biologici e biodinamici. I prodotti che rimangono ulteriormente invenduti vengono donati alle mense popolari e alle comunità presenti sul territorio.
In questo modo si abbattono gli sprechi e si rende accessibile e conosciuto il mondo dei prodotti biologici e sostenibili a una fetta di consumatori orientata agli acquisti consapevoli.

Il progetto, che è partito a Padova, intende espandersi a livello prima regionale poi nazionale e coinvolgere sempre più produttori e consumatori locali. Si interpreta così l’attitudine e la vocazione del mercato biologico a partire dal basso, dalla terra e dai produttori locali, per rivolgersi a una fetta sempre più ampia di consumatori. Trasformarsi in un movimento sempre più ampio e condiviso significherà finalmente affrancarsi dal tradizionale mercato di nicchia in cui da troppo tempo è relegato in un’ottica di sostenibilità ambientale e a favore delle economie del territorio.  


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