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LA PRIMA WEBRADIO DI E PER TIFOSI MILANISTI:
IL CASO RADIO ROSSONERA

La storia del successo di una webradio, la prima di proprietà dei tifosi milanisti, nata in pochi mesi con un budget da start-up e divenuta popolare sfruttando al meglio gli strumenti del web

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Radio Rossonera è la prima webradio esclusivamente milanista, nonché la prima di proprietà dei tifosi, grazie alla formula dell’azionariato popolare.

Fortemente voluta dai fratelli La Scala e dai tifosi/influencer milanisti attivi sul web - Pietro Balzano Prota, Pierangelo Rigattieri - Milan Night e Alessandro Jacobone - Non Evoluti, Radio Rossonera è diventata in pochi mesi la casa di tutti quei milanisti che vogliono condividere la loro passione ed esprimere le loro opinioni.

La sfida per behind the cloud è stata dare vita al progetto avendo a disposizione un budget da start-up e trovando gli strumenti più adatti al webcasting e allo sviluppo degli ascolti fornendo una consulenza digitale a 360°, come ci racconta il direttore editoriale di Radio Rossonera Pietro Balzano Prota.

  

Com’è nata Radio Rossonera?

È un percorso iniziato anni fa dall’unione di realtà milaniste fatte di blogger, influencer, comunità di tifosi attivi sui social, ma anche professionisti provenienti da vari settori, come i fratelli La Scala. Realtà riunite in primis dallo storico Milan Night blog e dalla necessità di uscire dal microcosmo di blogging per avere un pubblico più ampio e una connotazione diversa. C’era un mondo fuori da accogliere, al di là del “salottino del blog”. Col tempo abbiamo capito cosa fare: una webradio.

I nostri pensieri erano giusti e condivisi da tanti: abbiamo raggiunto i 300mila ascolti, siamo diventati in appena un mese e mezzo un punto di riferimento per i tutti quei tifosi che avevano bisogno di uno spazio per esprimersi, dato che la vecchia gestione del Milan non era aperta al dibattito. Abbiamo avuto la fortuna di nascere nel momento giusto: siamo entrati in campo quando è arrivata la nuova gestione che ha portato una ventata di freschezza, voglia di fare e di lavorare coinvolgendo tutti. I tifosi ci hanno apprezzato da subito, credo, perché hanno visto anche nel nostro progetto una novità e la stessa voglia di fare per coinvolgerli, per offrirgli un luogo dove sedersi con noi e parlare liberamente del Milan.

 

Come è stato realizzato il progetto?

Quando abbiamo deciso di creare una webradio, abbiamo sentito più agenzie di comunicazione perché avevamo bisogno di aiuto per costruire la piattaforma. Il punto di forza, il motivo per cui abbiamo scelto behind the cloud è stato il differente approccio rispetto alle altre agenzie. Infatti ci hanno aperto la mente: con Eugenio abbiamo costruito un percorso insieme ragionando. Le altre agenzie, invece, ci chiedevano solo “cosa volete nel sito?”, senza andare oltre, senza una strategia e noi non siamo certo esperti di realizzazione di siti per rispondere in modo accurato. Credo che il problema per un cliente sia arrivare in un’agenzia con un pensiero, ma senza conoscere le molteplici opportunità sviluppabili. È necessario l’incontro con professionisti con cui ragionare per fare emergere in superficie i vari aspetti di un progetto per capire cosa si vuole fare.

Nel corso di diversi incontri abbiamo costruito l’albero del sito, capito cosa andava bene per noi e cosa no, e alla fine abbiamo deciso come muoverci, a partire dall’uso della piattaforma Spreaker per trasmettere la diretta. Inoltre, si è da subito creata una forte sintonia personale con tutto il team, elemento importante per lavorare bene.

Con Pamela abbiamo studiato un’identità grafica che ci rappresentasse. Ci ha presentato una serie di loghi studiati appositamente. Volevamo un diavolo del Milan più friendly, simpatico, non duro o volgare, particolare non scontato nel mondo del calcio. Il logo scelto è piaciuto tantissimo, rende proprio l’idea di Radio Rossonera, tanto che un ascoltatore affezionato è venuto in redazione con un regalo: delle cover per smartphone con il nostro logo.

Con l’aiuto di Silvia, invece, abbiamo impostato la strategia social per comunicare che eravamo nati. Abbiamo aperto un Business Manager per realizzare un posting professionale, ideato delle grafiche che rendessero riconoscibili su Facebook le varie rubriche del palinsesto e abbiamo attivato delle feature professionali, come la vetrina che indirizza alla pagina del sito in cui è possibile associarsi. Infine, abbiamo embeddato Spreaker – lo strumento che appunto supporta il broadcasting - sia nel sito, sia su Facebook. Siamo anche su Twitter e su Instagram.

Infine, abbiamo sviluppato l’app personalizzata di Spreaker per iOS e Android. Tantissime persone l’hanno scaricata e la utilizzano!

behind the cloud ci ha poi aiutato a diventare autonomi nella gestione del sito e dei social grazie alla formazione. Autonomi sì, ma il sostegno dell’agenzia, soprattutto dal punto di vista strategico, resta ed è fondamentale.

È stata una grande soddisfazione vedere come tutto si concretizzava mattoncino dopo mattoncino. Siamo partiti da zero e abbiamo messo su tutta la struttura in circa tre mesi. La forza di behind the cloud è stata proprio questa: accompagnarti, “insegnarti a camminare” tracciando il percorso migliore da fare insieme.

 

Cosa rende speciale Radio Rossonera?

Anzitutto, è la prima webradio milanista, poi, è di proprietà dei tifosi grazie all’azionariato popolare: i tifosi possono diventare proprietari della radio associandosi a Milanisti 1899, l’Associazione che “comanda” la webradio. Pagando 50,00 € diventano azionisti e ricevono un “welcome kit” comprendente la copia anastatica dello statuto del Milan e un libricino sulla fondazione della squadra. Inoltre, gli associati hanno accesso ad appuntamenti e a contenuti esclusivi e in anteprima. Siamo molto soddisfatti perché in un mese e mezzo abbiamo ricevuto circa mille richieste di associazione.

Perché volevamo che la radio fosse in tutti i sensi dei tifosi? C’è un motivo importante: nella vecchia gestione Galliani il tifoso era stato messo da parte, non aveva voce in capitolo. Ritenevamo fosse importante rimettere il tifoso al centro del progetto Milan. Pensiero, questo, condiviso anche dalla nuova gestione, come ci ha spiegato il capo della Comunicazione dell’attuale società durante la presentazione di Radio Rossonera. Abbiamo fornito loro un assist, perché noi rappresentiamo i milanisti e quindi con ciò che facciamo contribuiamo a rimetterli al centro.

Il tifoso comunica attraverso la nostra webradio. Abbiamo notato che gli ascoltatori sono preparatissimi e hanno talento, tanto che alcuni di loro sono entrati a far parte ufficialmente della redazione. Per fare un esempio, durante la diretta ci arrivano notizie fresche grazie ai loro messaggi. I tifosi sono “sul pezzo”. È come se avessimo una redazione di 300mila persone!

 

Quali saranno i prossimi step?

Intanto raggiungere l’obiettivo dei 1899 soci, e siamo già a buon punto. Poi, da settembre, andiamo in onda mattina e pomeriggio, il palinsesto sarà sempre più ricco. Secondo me in futuro, se le cose andranno bene, potremmo diventare una webtv.

Dal punto di vista della strategia di comunicazione, stiamo studiando una campagna di digital adv per Facebook che ci aiuti ad accrescere il pubblico. Vorremmo anche fare un percorso di growth hacking con behind the cloud per individuare dei canali dove testare iniziative e capire dove abbiamo possibilità di crescere maggiormente. 


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