facebook image

AI+BIG DATA: LA RIVOLUZIONE DEL MERCATO
E DELL’INDUSTRIA PARTIRÀ DAL WEB
(ANZI, STA GIÀ ACCADENDO)

blog post image

È ormai da quasi un anno o poco più che l’interesse per l’AI e i Big Data si sta progressivamente spostando al centro dei dibattiti tra tecnologia, informatica e advertising.


Le applicazioni derivate dall’intelligenza artificiale diventano sempre più numerose ed è innegabile come l’interesse di diversi colossi dell’informatica si stia focalizzando sullo sviluppo di questa tecnologia, soprattutto con l’obiettivo di analizzare il grande flusso di dati che ogni giorno scorre nel web. IBM sta sondando da diverso tempo questa frontiera, tanto da aver costruito il progetto Watson. IBM non è l’unica interessata a questa competizione a cui, ad esempio, non poteva mancare bigG che ha dato avvio al Ninja Program con l’obiettivo di analizzare i processi di apprendimento umano e trasformali in procedure di apprendimento artificiali applicabili dai calcolatori.


CALCOLATORI E BIG DATA: DALLA FANTASCIENZA ALLA REALTÀ

Permettetemi una nota di colore. La suggestione di come l’evoluzione della macchina potesse avvenire attraverso l’interazione tra macchina e dati della rete, è affiorata spesso nell’immaginario della fantascienza (come spesso accade per le evoluzioni tecnologiche) degli ultimi anni. In particolare nel film Ex Machina, si immagina che l’intelligenza artificiale di un robot si evolva apprendendo abitudini e modi di fare degli umani grazie all’analisi dei BIG DATA generati dai social media (in particolare nel film, il computer impara l’umanità dagli esseri umani grazie ai dati che vengono scambiati su Facebook, il cui nome nel film viene trasformato in Bluebook).


IBM inizia a sfiorare questo immaginario e fa ingaggiare Watson dalla 20th Century Fox per realizzare il trailer del suo nuovo film dell’orrore Morgan. La macchina analizza i dati in rete per ricercare la grammatica dei trailer horror di tutta la storia umana e comprendere come realizzare il trailer del film commissionato. E il risultato è sorprendente.


L’AI CONDIZIONERÀ IL MERCATO? SÌ E STA ACCADENDO ORA

È quasi fantascienza. Ma sta accadendo proprio ora. Da uomini e donne di marketing ci dobbiamo chiedere come questo possa essere utile al mercato e al suo sviluppo. La risposta va principalmente ricercata nella capacità ed efficienza nell’interpretazione dei BIG DATA che i sistemi di AI riusciranno a sviluppare nel tempo e quanto ciò riuscirà ad incidere sulla catena del valore della produzione e del consumo di beni.


Se immaginiamo la catena del valore commerciale, possiamo raffigurarla così composta:

DOMANDA (1) > INTERPRETAZIONE DELLA DOMANDA (2) > RIPOSTA CON IDEAZIONE DI UN PRODOTTO (3) > PRODUZIONE (4) > A COMUNICAZIONE DEL PRODOTTO (5) > CONSUMO DEL PRODOTTO (6)


I BIG DATA sono a oggi la traccia nascosta lasciata dal
consumatore nel tempo (ormai più di 20 anni di esistenza della rete). Per anni i produttori e gli industriali hanno sognato il modo di intercettare i trend di consumo. Oggi i BIG DATA e l’AI offrono la prospettiva di inserirsi:

- nel passaggio 1 e 2 della catena del valore del consumo, nella misura in cui sono in grado di interpretare la domanda del mercato offrendo uno scenario completo dei trend agli imprenditori

- nel passaggio 3 nella misura in cui l’interpretazione è in grado di fornire dei fondamenti progettuali al prodotto (caratteristiche ricercate, materiali apprezzati ecc.)

- nel passaggio 5 nella misura in cui vengono individuati argomenti (topics) caldi da cavalcare

- nel passaggio 6 nella misura in cui il feedback viene sistematicamente registrato, reinterpretato e reimmesso nella catena dall’inizio.

In quest’ottica, a ben ragionarci, esistono già passaggi della catena presidiati da applicazioni di raccolta di BIG DATA, anche se le conosciamo con nomi diversi. Facebook e Google, ad esempio, sono i principali “raccoglitori” d’informazioni dell’ultimo passaggio.


L’ALLEANZA DEI “BIG PLAYER” PER L’ANALISI DEI “BIG DATA”

Ultimamente IBM per coprire i primi passaggi della catena ha immesso sul mercato il servizio IBM Watson Analytics in grado di elaborare unanalisi di big data e di offrire un overview dei trend di consumo in diversi segmenti di mercato.


Si tratta di iniziative frammentate. La potenzialità piena si otterrà nel momento in cui AI e BIG DATA verranno messi a SISTEMA in un’unica piattaforma/prodotto a supporto delle imprese, o meglio, dei singoli segmenti di impresa. A supporto di una catena del mercato che parte dalla ricerca, passa dalla produzione e la distribuzione e si conclude nella raccolta del residuo informativo prodotto dal consumo.


Vogliamo fare un esempio concreto con piattaforme già esistenti? Facciamo finta di ignorare che siano state prodotte da grandi player concorrenti.


Google Image Captioning
è un’applicazione (ad oggi non ancora disponibile sul mercato) in grado di dare la possibilità alla macchina di leggere le immagini e descriverle. Poniamo l’esempio che un giorno Google Image Captioning venga collegato a un catalogo mondiale e centralizzato di prodotti di marca (cosa che molto probabilmente accadrà presto). Immaginiamo che il software venga fatto girare nelle telecamere di monitoraggio delle strade e del traffico ecc. A questo punto l’applicazione sarà in grado non solo di descrivere le immagini, ma di riconoscere prodotti a catalogo, fare stime di quanto un prodotto viene usato e approssimare dei trend in tempo reale. I risultati verranno elaborati da sistemi di analisi come IBM Watson e potranno indirizzare la produzione di beni di consumo. Inoltre, tracciando in modo incrociato le discussioni sui social network, sarà possibile dare feedback ai nuovi corsi di produzione intrapresi.


Come sempre, quando i pezzi del puzzle iniziano a convergere, la rivoluzione è dietro l’angolo. E a farla saranno quelli che avranno la forza di ricerca (ed economica) di metterli a sistema. O una loro alleanza.


Ah, a proposito. E’ già successo. Stanotte: IBM, Amazon, Facebook, Google/DeepMind  e Microsoft hanno fondato la Partnership on AI.

Volendo dare ragione a Rilke: Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada.

microsoft google amazon ibm ibmwatson watson ninjaprogram bigdata ai intelligenzaartificiale exmachina fantascienza imprese 20thcenturyfox morgan marketing digitalmarketing ibmwatsonanalytics googleimagecaptioning partnershiponai

Rimani in contatto con noi

Per offrirti il miglior servizio possibile behind the cloud utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. | Cookie policy | Accetto